L’ON. MONTARULI INCONTRA LA POLIZIA LOCALE D’ITALIA: UPLI PROMUOVE IL CONFRONTO SULLA RIFORMA, Massimiliano Mancini

L’incontro promosso da UPLI tra l’on. Augusta Montaruli, relatrice del progetto di legge delega al Governo per la riforma della Polizia Locale, e gli operatori della Polizia Locale d’Italia ha rappresentato un momento di rilevante confronto istituzionale su una riforma attesa da quarant’anni
Abstract: L’incontro online che ha organizzato UPLI ieri 9 giugno 2026, tra l’on. Augusta Montaruli e gli operatori della Polizia Locale d’Italia ha costituito un passaggio significativo nel percorso di riforma della categoria, in una fase nella quale la legge delega al Governo, già approvata dalla Camera e attesa alla conferma del Senato, apre finalmente la possibilità di una nuova legge quadro. Nel corso del confronto, l’on. Montaruli, relatrice del progetto di legge, ha risposto alle domande degli operatori e ha illustrato i passaggi qualificanti del provvedimento, con particolare riferimento alla specificità professionale della Polizia Locale, alla prospettiva di una disciplina contrattuale distinta e alla perequazione retributiva, assistenziale e previdenziale con le altre Forze di polizia. L’iniziativa conferma il metodo seguito da UPLI sin dalla sua fondazione: proposta tecnica e giuridica, confronto istituzionale e superamento degli slogan che per decenni hanno impedito alla Polizia Locale di ottenere un riconoscimento coerente con le funzioni effettivamente svolte.
Keywords: #PoliziaLocale #AugustaMontaruli #RiformaPoliziaLocale #LeggeDelega #SicurezzaUrbana #ContrattoDistinto #Equiparazione #DirittiDegliOperatori #massimilianomancini #ethicasocietas #ethicasocietasrivista #rivistascientifica #patenteapunti #diritto #ethicasocietasupli
LA POSIZIONE COSTANTE DI UPLI SULLA RIFORMA NEL CORSO DEGLI ANNI:
LA POLIZIA LOCALE NON HA BISOGNO DI UNA NUOVA LEGGE MA DI ADEGUARE LA LEGGE
NESSUNA RIFORMA SENZA UN CONTRATTO AUTONOMO PER LA POLIZIA LOCALE [CON VIDEO]
NON SERVE UNA NUOVA LEGGE PER LA POLIZIA LOCALE, SERVE UN CONTRATTO [CON VIDEO]
L’incontro svoltosi tra l’on. Augusta Montaruli, relatrice del progetto di legge delega al Governo per la riforma della Polizia Locale, e gli operatori della Polizia Locale d’Italia, promosso da UPLI, rappresenta un passaggio politico e istituzionale di particolare rilievo in un percorso che, per la prima volta dopo decenni di promesse disattese, sembra finalmente orientato a riconoscere la specificità professionale, giuridica e operativa degli appartenenti alla Polizia Locale.
In tale contesto, l’iniziativa promossa da UPLI ha consentito un confronto diretto tra la relatrice del provvedimento e il personale della Polizia Locale proveniente da diverse realtà territoriali, offrendo agli operatori la possibilità di porre domande, ricevere chiarimenti e verificare i contenuti della legge delega in relazione ai profili più rilevanti della riforma.
Il cambio di paradigma introdotto da UPLI dal 2018
Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2018, UPLI ha segnato un vero cambio di paradigma nel dibattito sulla riforma della Polizia Locale, ponendosi fuori dagli schemi retorici che per anni hanno riproposto formule ormai superate, spesso trasformate in slogan privi di reale conoscenza del contesto giuridico, contrattuale, professionale e operativo della moderna sicurezza urbana.
Mentre continuavano a circolare impostazioni ancorate a categorie del passato, UPLI ha rivendicato con chiarezza la necessità di un contratto distinto per la Polizia Locale, separato da quello degli impiegati amministrativi e tecnici degli enti locali, prendendo atto di un dato giuridico ormai consolidato: da oltre venticinque anni il rapporto di lavoro alle dipendenze degli enti locali è regolato secondo il modello del pubblico impiego privatizzato.
La legge delega e il ruolo del confronto istituzionale
Dopo quarant’anni di promesse formulate da governi e forze politiche di ogni orientamento dal 1986 a oggi, questa legislatura ha approvato alla Camera una legge delega che attribuisce al Governo il compito di adottare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi destinati a definire una nuova legge quadro della Polizia Locale, provvedimento che si avvia ora alla conferma definitiva da parte del Senato.
Nel corso dell’incontro promosso da UPLI, l’on. Montarulli ha illustrato i passaggi fondamentali della legge delega, evidenziando come la riforma si collochi in una prospettiva di riconoscimento della specificità professionale della Polizia Locale e di progressiva perequazione con le altre Forze di polizia.
Una visione recepita nella riforma
Dal confronto tra l’on. Montaruli e gli operatori della Polizia Locale d’Italia è emerso con chiarezza che molte delle impostazioni sostenute da UPLI sono entrate nel perimetro della riforma, a partire dall’idea di una disciplina contrattuale distinta e dal principio della progressiva equiparazione retributiva, assistenziale e previdenziale.
L’incontro ha quindi confermato che il tema non è più confinato alla dimensione delle rivendicazioni generiche, ma è entrato nel campo degli impegni normativi e istituzionali che il Governo sarà chiamato ad attuare attraverso i decreti legislativi.
Il metodo UPLI: proposta, competenza e dialogo
L’iniziativa promossa da UPLI dimostra che il risultato oggi in discussione non nasce da proteste estemporanee, ma da un lavoro tecnico, giuridico e politico portato avanti con continuità, competenza e senso delle istituzioni.
UPLI ha scelto fin dalla propria nascita la strada del confronto serio, della proposta sostenibile e del dialogo istituzionale, rifiutando tanto le scorciatoie demagogiche quanto le ricostruzioni ideologiche che per anni hanno impedito alla categoria di ottenere risposte concrete.
Una riforma per superare l’ambiguità ordinamentale
La vera sfida, oggi, consiste nel portare la Polizia Locale fuori dall’ambiguità ordinamentale in cui è stata lasciata per troppo tempo, riconoscendone finalmente la specificità, la dignità professionale, la funzione essenziale nel sistema della sicurezza pubblica integrata e il diritto a un trattamento coerente con il ruolo effettivamente svolto dagli operatori sul territorio.
UPLI continuerà a vigilare sull’attuazione della delega, a formulare proposte, a rappresentare le esigenze reali degli operatori e a pretendere che la nuova legge quadro non si limiti a enunciazioni di principio, ma produca effetti concreti sul piano contrattuale, previdenziale, assistenziale, funzionale e professionale.
ULTIMI 5 ARTICOLI DELLO STESSO AUTORE
A COSA SERVONO GLI ISPETTORI AMBIENTALI CON LA NUOVA NORMATIVA
LA CASSAZIONE CAMBIA IDEA SUI REGOLAMENTI COMUNALI SUI RIFIUTI (Cass. civ. II sez. 25905/2024)
LA DESTINAZIONE DEI PROVENTI SECONDO LA LEGGE “TERRA DEI FUOCHI”
LA NUOVA DISCIPLINA AMMINISTRATIVA DELLA LEGGE “TERRA DEI FUOCHI”
LA NUOVA DISCIPLINA PENALE DELLA LEGGE “TERRA DEI FUOCHI”
ULTIMI 5 ARTICOLI SULLA RIFORMA
LA POLIZIA LOCALE NON HA BISOGNO DI UNA NUOVA LEGGE MA DI ADEGUARE LA LEGGE
NESSUNA RIFORMA SENZA UN CONTRATTO AUTONOMO PER LA POLIZIA LOCALE [CON VIDEO]
NON SERVE UNA NUOVA LEGGE PER LA POLIZIA LOCALE, SERVE UN CONTRATTO [CON VIDEO]
IL RUOLO DELLA POLIZIA LOCALE NELLA PREVENZIONE E NEL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE
APPLICARE IL COACHING STRATEGICO ALLA POLIZIA LOCALE
ULTIMI 5 ARTICOLI PUBBLICATI
GENERAZIONI SOSPESE: CRIMINALITÀ MINORILE, PERIFERIE E LIMITI DELLA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE
CRIMINALITÀ MINORILE IN CRESCITA PER DIFFUSIONE E RILEVANZA
IL SILENZIO NON È AMORE, È UNA PRIGIONE CHIMICA E IL NOSTRO SILENZIO È COMPLICITÀ
LA GUERRA COGNITIVA E LA SOVRANITÀ DELL’ALGORITMO
IL LINGUAGGIO COME STRUMENTO DI VIOLENZA E DI RISCATTO
Unione Polizia Locale Italiana ETS © 2026
Recommended Posts

CONVOCAZIONE E ORDINE DEL GIORNO ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI
Maggio 25, 2026




Facebook Comments