L’UPLI CHIEDE IL NASTRINO COVID PER TUTTE LE POLIZIE LOCALI E NAZIONALI

L'UPLI CHIEDE IL NASTRINO COVID PER TUTTE LE POLIZIE LOCALI E NAZIONALI

L’UPLI SCRIVE AL MINISTRO DELL’INTERNO E AL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE CHIEDENDO L’ESTENSIONE DEL NASTRINO ONORIFICO A TUTTE LE POLIZIE E VV.FF.

Abstract: Il presidente nazionale Laura Crapanzano ha fatto propria la proposta che gli ha inoltrato il comandante della Polizia Locale di Parma Roberto Riva Cambrino e ha chiesto al Ministro dell’Interno e al Capo della Protezione Civile di voler estendere il nastrino di merito istituito lo scorso 8 luglio per le Forze Armate che abbiano partecipato a qualsiasi titolo, anche solo in centrale operativa, all’emergenza Covid-19  a tutte le forze di polizia nazionali e locali e anche ai VV.FF. La polizia Locale (municipale, provinciale e metropolitana) ha fato il cuore e i contagiati e i morti per contenere questa pandemia, non è giusto che siano escluse loro e i colleghi delle altre forze di polizia.

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UPLI-Unione Polizia Locale Italiana. Il presidente nazionale.

Santo Stefano di Magra, li 16 luglio 2020

S.E.
LAMORGESE dott.ssa Luciana
Ministro dell’Interno

Ill.mo .Sig.
BORRELLI dott.Angelo
Capo Protezione Civile

OGGETTO: proposta di estensione dell’autorizzazione all’uso del “nastrino di merito” per il personale delle FF.AA.impiegato nell’emergenza COVID-19 alle Forze di Polizia a ordinamento civile statali e locali.

 

Lo scorso 31 gennaio 2020, con deliberazione del Consiglio dei Ministri, pubblicata nella G.U. Serie Generale n.26 del 1 febbraio 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario, connesso all’insorgenza di patologie da agenti virali trasmissibili.

L’11 marzo è stato pubblicato il “Decreto #IoRestoaCasa”, l’ultimo di una serie di provvedimenti atti a fronteggiare, sull’intero territorio nazionale, la gestione dell’emergenza dando avvio alla cosiddetta fase di “lockdown” in vigore, in maniera particolarmente stringente e limitativa, fino al 4 maggio 2020.

Come noto, sia nei mesi di marzo e aprile 2020 in maniera più incisiva, che nel periodo successivo che si estende al momento attuale, tutti i cittadini italiani hanno dovuto fronteggiare un’emergenza che, sotto l’aspetto sanitario, socio – psicologico ed economico non ha pari nella memoria della Repubblica.

In tale contesto, gli operatori delle Forze di Polizia statali e locali, con il supporto delle Forze Armate, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e capacità, hanno risposto con grande generosità e coraggio, fornendo un contributo rilevante nella gestione dell’emergenza, fino al rischio della propria incolumità e della stessa vita. Basti pensare alle diverse decine di donne e uomini, senza distinzione di colore dell’Uniforme, che hanno perso la vita o l’hanno gravemente messa a repentaglio, coinvolgendo nella sciagura altrettante famiglie conviventi.

Sarebbe retorico, oltre che superfluo, riassumere le numerose attività operative finalizzate al controllo del territorio e alla pubblica assistenza in termini di protezione civile che sono state svolte impegnando, a carattere totalizzante, le forze sul territorio.

Quale presa di coscienza e senso di riconoscimento e gratitudine per il lavoro svolto dai propri militari, i vertici del Ministero della Difesa, hanno lodevolmente assunto l’iniziativa di istituire, in data 8 luglio 2020, il distintivo di merito per il personale delle Forze Armate impiegato nell’emergenza COVID – 19, autorizzando a fregiarsi dello stesso tutto il personale militare che sia stato impiegato effettivamente sul territorio, a prescindere dal periodo prestato, in concorso con la Protezione Civile, compreso quello interessato al coordinamento delle operazioni (Sale Operative).

La collaborazione sinergica tra i diversi attori, militari e civili, accomunati dal servizio ai cittadini e alle Istituzioni democratiche, ha edificato e saldato indissolubilmente rapporti professionali e umani in tutte le regioni italiane, vedendo fianco a fianco, quotidianamente, fraternamente e senza risparmio di energie, militari, Carabinieri, Finanzieri, operatori della Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale, Vigili del Fuoco.

Pur nell’impossibilità di cogliere un lato positivo della vicenda emergenziale, non si può sottacere il risvolto favorevole rappresentato da questa sorta di “spirito di Corpo Nazionale” che si è tradotto in fratellanza umana e crescita professionale.

Proprio alla luce di quanto sopra espresso, al fine di contribuire a mantenere intatto il risultato di questa proficua esperienza interforze, sarebbe auspicabile e oltremodo opportuno, riconoscere attraverso la simbolica concessione di una memoria visibile unica, lo sforzo comune espresso da tutte le Forze Armate e di Polizia ad ordinamento civile statali e locali e Vigili del Fuoco.

Tale spunto di riflessione e di proposta si porta all’attenzione dei vertici dello Stato per la saggia e autorevole valutazione finalizzata a un auspicabile accoglimento.

In attesa di un riscontro, confidando nel favorevole accoglimento, si porgono

 

Il presidente nazionale
Laura Crapanzano

 

PER SCARICARE IL TESTO:

2020 07 16 Richiesta nastrino Covid-19 per PL

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Socio fondatore e Segretario Generale dell'UPLI